Mostar

Mostar

Mostar, la capitale del Cantone dell’Erzegovina, è una città estremamente vivace. Dal punto di vista turistico, rappresenta una tappa obbligata. Il suo famoso Ponte VecchioStari Most è stato mirabilmente ricostruito, cosìccome tutta la città vecchia. Il 75 % degli edifici venne raso al suolo durante la guerra degli anni ’90, compreso lo Stari Most, abbattuto a colpi di cannone, il 9 novembre 1993.


Il “Vecchio”

Dicono che quel giorno piansero non solo i musulmani. Tutti i popoli che componevano la Federazione Jugoslava, quando seppero che il “Vecchio” non c’era più, si sentirono amputati di un simbolo, di una parte di loro. Il Vecchio aveva resistito per anni a guerre, invasioni, terremoti. Non poteva fare nulla contro l’imbecillità e le barbarie di qualche miliziano croato. La storia si era fermata quel giorno.


Si può dire che l’opera di ricostruzione della città sia quasi praticamente completata. Resta da capire quanto il ponte rappresenti oggi, quello che significava prima del 1993. Di fatto, si ha l’impressione che la città ora sia “separata” dal ponte e non “unita”. A destra la parte croata con le chiese cattoliche e a sinistra la parte musulmana, con 17 moschee.

Mostar by night
Mostar by night

La guida che non parla più olandese e tedesco

Presso la Moschea Koski Mehmed-Pasha (o Pašina) a Mostar, abbiamo potuto parlare con una guida locale. Ci ha snocciolato i crudi numeri della guerra. Ci diceva che prima esistevano sette parchi nella città di Mostar che invece ora sono stati adibiti a cimiteri. Troppi i morti durante la guerra. Prima era guida turistica in lingua tedesca e olandese. Sposato con una cristiana, lui musulmano, hanno vissuto tutta la guerra a Mostar. Il suo primo figlio porta un nome musulmano mentre il secondo uno cristiano. Per lui è ancor più inaccettabile, quanto accaduto. L’amore tra due persone non può essere attaccato dall’odio etnico instillato, nei popoli, da menti malate. E’ veramente pazzesco pensare, che quelle due persone siano riuscite a stringersi, sempre, sullo stesso letto durante e nonostante i bombardamenti e ad amarsi ancora di più… Questa forza tra due individui, è il Ponte indistruttibile.

Moschea Koski Mehmed-Pasha (o Pašina) a Mostar
Moschea Koski Mehmed-Pasha (o Pašina) a Mostar
Stari Most (Ponte Vecchio) a Mostar
Stari Most (Ponte Vecchio) a Mostar
Kriva ćuprija a Mostar a altri scorci
Kriva ćuprija a Mostar a altri scorci
Stari Most by night
Stari Most by night

Lo striscione

Nella parte musulmana, c’è un lungo striscione di tela con le parole “Don’t forget. But do forgive. Forever!“. E’ la vera mission (speriamo possibile) per il futuro di questa meravigliosa città. L’Europa dovrebbe aiutare concretamente affinchè questo imperativo diventi realtà.

 

Mostar Don't forget. But do forgive. Forever
Mostar Don’t forget. But do forgive. Forever

 

Villa Tajra

A Mostar abbiamo soggiornato presso Villa Tajra. Ci siamo trovati meravigliosamente, come a casa. Ornella, Muharem e sua sorella, ci hanno accolto con un calore, una simpatia, una generosità d’animo che non credo mai di aver ricevuto prima d’ora. Sono veramente delle persone splendide, ci hanno aperto il loro cuore. Ci hanno raccontato la loro vita, di quando sono emigrati in Germania per lavoro. Sono ritornati in Bosnia Erzegovina perchè è il loro Paese.

CuginoGò ha dato il meglio di sè, nella sua poliedrica capacità linguistica. Ad un certo punto ha cominciato a parlare in arabo, declamando le prime sure del Corano. Una cosa da rimanere allibiti. E’ un genio! E’ un grande, è veramente un patrimonio dell’umanità, devo chiamare l’Unesco… Scherzi a parte ci siamo divertiti da pazzi a Mostar!!!

Gran parte della clientela del loro Hotel è turca e dalla penisola arabica.  Sono loro i nuovi ricchi che comprano appartamenti, terreni e attività, che sovvenzionano la costruzione di moschee. Tante volte succede che a loro venga chiesto come mai non portino il velo. Ornella è una donna forte, parla non so quante lingue e sa rispondere anche a questo genere di domande. Muharem chissà se, nel frattempo avrà digerito l’amara sconfitta nella finale di Champion’s della sua squadra del cuore (Juventus). Ornella sogna di venire a Venezia, in Italia, a vedere le nostre bellezze artistiche. A mangiare la pasta che adora. Speriamo di rivederci presto!!!

Villa Tajra a Mostar
Villa Tajra a Mostar

Vai alla guida su Sarajevo e Bosnia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *