Percorsi in bicicletta tra Collio, Carso ed Isonzo… sui luoghi della Grande Guerra nella provincia di Gorizia…
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Pieve di Tremosine a strapiombo sul Lago di Garda

Pieve di Tremosine e la Strada della Forra

Tempo Lettura: 2 min

Non è possibile lasciare il Lago di Garda senza prima esser saliti a Tremosine e aver percorso la celeberrima Strada della Forra. Sinceramente non so quale fosse stato il tasso alcolemico di Winston Churchill quando la definì la ottava meraviglia del mondo. Non c’erano i palloncini all’epoca per misurarlo. E’ risaputo come Churchill amasse smodatamente bere whisky anche a colazione e probabilmente era seduto al lato passeggero e non guidava quando vi si inerpicò. Ma allo stesso modo, è innegabile come si possa restare ammaliati dalla unicità di questa strada.

La strada della forra è praticamente quasi interamente scavata nella roccia. In certi punti è talmente stretta che due autovetture non ci passano contemporaneamente… Si deve accostare nelle poche piazzole che ci sono, per far strada a chi sale. Nel punto più critico ma più suggestivo, la circolazione, a senso unico alternato, è fortunatamente regolata da un semaforo. Sicuramente è come entrare nel ventre di pietra della terra, nel canyon, scavato dal torrente Brasa ….



Dopo circa sei chilometri, preferibilmente da non percorrere in orari di punta e comunque pregando di non incrociare un furgone, una limousine presidenziale o un “camper guidato da uno sbadato”, si arriva a Pieve di Tremosine, il borgo di case a strapiombo sul Lago di Garda. La vista da quassù è davvero notevole, ci sono tre possibilità per godere a pieno del panorama. La terrazza del brivido del Ristorante Hotel Miralago offre, senza forse, il panorama migliore e più romantico con un salto di 350 metri. Dall’altra parte del lago, si vede l’altra perla del Garda ovvero Malcesine. E’ molto rilassante passeggiare tra i vicoli del borgo, dove si possono degustare anche piatti tipici della cucina bresciana, molto rinomati.

Il camper di Gully

Ora vi racconto una storia accaduta una quindicina d’anni fa. Il vecchio padrone presso cui lavoravo, convinto da un cliente che viaggiava sempre in camper, decise di recarsi presso un autonoleggio di Villesse per far provare alla sua adorabile compagna una esperienza mai provata. Noleggio camper e fine settimana nel Lago di Garda. “Voglio il camper migliore, quello con tutti i confort, costi quel che costi“. Partenza venerdì mattina e ritorno domenica… Tutto bene fino a sabato pomeriggio poi il buon Gully pensò di cercare un punto dove ammirare il Garda dall’alto. Me lo vedo salire i primi tornanti con la inseparabile Silvia al fianco. “Gully dove andemo? Te son matto?” … “Silvia stà bona, godite el spettacolo; mi so sempre dove che te porto“… Alla terza galleria, per un momento si dimenticò di guidare un camper e passò rasente al bordo, troppo rasente al bordo… Un istante fatale… Tuono e poi rumore di lamiera contorta e stridulo di ferraglia… “Gully cossa te gà combinà?“…. Lui con la sua caustica e, a volte, ragionevole concretezza le rispose: “L’irreparabile!!!“… Il camper si portò via un costone di roccia che entrò fin dentro l’abitacolo. Il tempo volse al peggio e il Gully dovette poi provar ad arginare il malfatto, con rotoli di scotch pur di non far entrare acqua. Morale? 7000 euro di danni, tra carrozzeria e interni e una grande e definitiva X su gite in camper, roulotte ecc… “Robe per pajazzi e bontemponi, mejo lassar perder !!!

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