Percorsi in bicicletta tra Collio, Carso ed Isonzo… sui luoghi della Grande Guerra nella provincia di Gorizia…
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I loggiati del Vittoriale

Il Vittoriale degli Italiani a Gardone

Tempo Lettura: 4 min

Giovedì 12 settembre 2019, trovandomi nei paraggi, ho approfittato per una visita pomeridiana a il Vittoriale degli Italiani nei pressi di Gardone, sul lato bresciano del Lago di Garda. Arrivo un pò tardi rispetto al piano logistico originario. La mattinata l’avevo dedicata alla bicicletta con il percorso sulla ciclabile del Sarca e del Limarò con visita a Canale di Tenno. Il primo pomeriggio invece alla strada della forra con visita al paesino di Pieve di Tremosine, balcone meraviglioso sul Lago di Garda.



Ho optato per il giro completo assieme alla visita guidata della casa di Gabriele d’Annunzio (il biglietto intero costa 16 Euro). Il parco, neanche a dirlo, è magnifico, con una vista stupenda su Gardone e il Lago di Garda. E’ sufficiente guardare il video dal cielo, per comprendere a pieno la bellezza del luogo su cui sembra quasi adagiato, da mani sapienti, il Vittoriale degli Italiani.


Cartina del Vittoriale degli Italiani
Mappa del Vittoriale degli Italiani

La visita

La visita alle stanze della Casa di d’Annunzio dura poco più di mezz’ora. La nostra guida, estremamente preparata e illuminante, ci ha svelato infiniti aneddoti sul Vate. La sua poliedricità è divenuto stampo distintivo nel tempo. d’Annunzio fu un personaggio unico nel suo genere, in vita volle abbracciare tutte le arti. Ma nello stesso tempo fu uomo d’azione, talvolta strumentalizzato anche a livello politico. Ma di fatto fu un uomo libero, che disdegnava venir confinato e catalogato e men che meno strumentalizzato dal potente di turno. Mussolini fu costretto all’anticamera in solitudine, si racconta, almeno per un paio d’ore prima di ricevere udienza dal vate. E per l’occasione dovette sorbirsi le allusive parole al “MASCHERAIO” incise su di uno specchio, di fronte a lui

AL VISITATORE

Teco porti lo specchio di Narciso?

Questo è piombato vetro, o mascheraio.

Aggiusta le tue maschere al tuo viso

ma pensa che sei vetro contro acciaio 



Gabriele d’Annunzio – Influencer

Gabriele d’Annunzio fu un “influencer” ante-litteram. Coniò nuove parole che sono entrate nel gergo verbale che usiamo ogni giorno. Con le sue idee e i suoi comportamenti, influenzò l’intera borghesia e nobiltà europea del ventesimo secolo. Antiquari e gallerie d’arte facevano la fila per vendergli ma, molto spesso, anche regalargli, opere d’arte di ogni tipo. Così facendo si facevano una pubblicità enorme che poi sfruttavano come passaparola per annoverare tra i loro nuovi clienti, le persone più abbienti e in vista dell’epoca. Si capisce che tutto è portato all’estremo per sorprendere e stordire il visitatore, per ostentare la sua cultura enciclopedica che copriva tutto lo scibile umano. Tutto gli interessava e tutto lui voleva possedere, poter toccare con mano. Se si pensa solo alle migliaia e migliaia di oggetti di cui sono ornate / riempite le stanze, i migliaia di libri contenuti nelle biblioteche che trovano spazio quasi in ogni stanza.

Quello che rimane, dopo la visita, è l’impressione della sua presenza in quegli spazi, il suo fantasma che aleggia tra le stanze, in quella luce soffusa in chiaroscuro che riempie ogni angolo. Chiunque si può rendere comunque conto di trovarsi in un luogo creato e abitato da una persona fuori dal comune. E per questo, in ogni caso, a mio avviso da ammirare, nonostante le sue idee, spesso non condivisibili.

Cento anni dall’ “Impresa di Fiume”

Casualmente ho fatto visita al Vittoriale degli Italiani nel Centenario dall’impresa di Fiume (12 settembre 1919). Nel mentre io ero a Gardone, a Trieste succedeva il finimondo. In piazza della Borsa veniva inaugurata la statua del vate, alla presenza del Sindaco, del direttore del Vittoriale dott. Bruno Giordano Guerri e degli assessori a Cultura e Istruzione. Non c’era giorno migliore per provocare un caso diplomatico con la vicina Croazia, i cui politici, sono sempre estremamente vigili su quanto accade nel territorio di confine. Sicuramente qualsiasi atto del passato deve venir sottoposto a discussione e criticato anche aspramente. Ma la volontà di dedicare a d’Annunzio un monumento, non deve venir contestata con argomenti che riguardano l’oggi. Va tuttavia considerata “l’intelligenza smisurata” della odierna classe politica triestina e regionale, sull’opportunità di inaugurare proprio quel giorno la statua.

La statua di d’Annunzio in Piazza della Borsa a Trieste

Lo si poteva fare, non lo so, il giorno del suo compleanno, ma di certo non si sarebbe fatto lo “scoop” e non si “provocavano” probabilmente sentimenti così contrastanti. Però oggi si sa, per i “nostri politici” è importante farsi notare sempre e comunque… Per loro è più importante scattarsi la foto e condividere su social piuttosto che provare a capire fino in fondo quanto tutto non possa cadere in banalità. Trieste è una città dove il passato probabilmente non passa mai davvero. Siamo nel 2019 ma sono sempre vivi i fatti che hanno contraddistinto i due dopoguerra e la contrapposizione feroce e la delegittimazione del fronte opposto. Quando si fanno certe scelte, bisognerebbe avere ben presente che si rimettono in discussione gli sforzi che tante persone hanno fatto, per una rivisitazione congiunta e condivisa dei fatti che hanno lacerato queste terre. Per questo penso che inaugurare la statua proprio nel centenario dell’impresa / invasione di Fiume non sia stata una mossa molto azzeccata.

O meglio sia stata l’ennesima prova di stoltezza, superficialità e miopia politica di una intera classe dirigente. Poi sicuramente tutto sta rientrando e fra qualche tempo la statua di d’Annunzio potrà diventare anche una meta turistica per tanti visitatori della meravigliosa città che è Trieste. Chissà se dall’oltretomba il Vate avrebbe approvato o chissà se avrebbe avuto da ridire con l’artista che lo ha immortalato, con delle fattezze esteriori più simili al “Luciano Spalletti” allenatore o all’ “Alfonso Signorini” del piccolo schermo? Come sempre, ai posteri l’ardua sentenza!!

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