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Tributo a Nick Drake di Rodrigo D’Erasmo e Roberto Angelini

Tempo Lettura: 3 min

Un viaggio attraverso l’immenso e immortale talento di Nick Drake, dalla delicata e malinconica poesia dei suoi versi…

Gepostet von Capitol Pordenone am Mittwoch, 24. Oktober 2018

Memorabile concerto ieri sera per il tributo a Nick Drake di Rodrigo D’Erasmo e Roberto Angelini alla chiesa di San Francesco a Pordenone. 

Era da molto tempo che non assaporavo tanta bellezza in un concerto. D’Erasmo e Angelini si “integrano” davvero alla perfezione. Il violinista degli Afterhours lo conoscevo già e ieri è stata un’ulteriore, l’ennesima conferma. In ogni occasione trovo che riesca ad essere sempre più sontuoso. Il suo talento diventa sempre più raffinato. E’ difficilissimo entrare con il tempo e il tono giusto, i suoi incisi ieri sera sono stati sublimi. Ha una delicatezza inimmaginabili, certo gli studi classici aiutano. C’è una continua ricerca verso la perfezione. Come dice lui, “Solo chi non si accontenta, gode”.

Che dire poi di Roberto Angelini. Un talento della chitarra. E’ stata una scoperta pazzesca, non lo immaginavo tanto grande. Durante il concerto ho chiuso spesso gli occhi, e veramente la capacità tecnica e la sensibilità della voce erano tanta roba. Mi sembrava di poter assistere ad un concerto di Nick Drake. Se si cerca una sua foto, se ne trovano pochissime. Se si cerca un suo video, non si trova nulla… Sì Nick Drake onnipresente in tutti i commenti tra le canzoni di D’Erasmo, sempre puntuali ed interessanti e anche nei “popup” dispensati dal buon Angelini.


Quanti aneddoti che non conoscevo. La ricerca di accordi sempre particolari che richiedevano una preparazione della chitarra che negli anni ’70 mal si coniugava con i concerti live. Le letture di Celine di Drake, i concerti Brandeburghesi di Bach sul suo comodino. E gli arrangiamenti pazzeschi di archi dai quali tanti cantautori  hanno preso spunto dichiaratamente. Michael Stype, Tom Yorke e Kurt Gobain, tra i tanti… Drake genio incompreso, troppo avanti per quei tempi. E meno male che il produttore Joe Boyd, scopritore dei Pink Floyd, riuscì a far conoscere e divulgare l’opera di Drake dopo la sua morte.


Rodrigo d’Erasmo e Roberto Angelini interpretano il brano Know di Nick Drake per Way to Blue a Pordenone

E poi tanti episodi. Angelini racconta dell’incontro con Robert Kirby, l’arrangiatore di quasi tutti i pezzi di Drake. Quando gli dice quanto ama il giro d’archi del brano “River Man” e il buon Robert gli risponde che quello è l’unico che non ha arrangiato lui... E poi ilfinger-picking pazzesco di Drake, gli accordi che usava e che Angelini riproduce rendendosi conto di perpetuare la sua memoria e di farlo sentire con noi durante il concerto. Sì perchè la scelta dei due artisti è quella di rispettare senza stravolgere. Sarebbe stato semplice per loro, riadattare i brani, ma un tributo è qualcosa di diverso e presuppone una riverenza mista al senso di gratitudine per quanto Drake rappresenta. E ha rappresentato per entrambi nelle loro carriere. Dopo il 2005, quando avevano prodottoPongMoon in memoria di Nick Drake, le loro esperienze musicali si sono arricchite grazie a Drake. Attraverso Cesare Basile, D’Erasmo è entrato nella sfera “Afterhours” mentre Angelini ha conosciuto Kirby.

Ok, l’eccezione comunque c’è ovvero il pezzo strumentale “Know” tratto dall’album Pink Moon, è stato completamente riarrangiato. Angelini ha voluto proporre un modo di suonare alla chitarra che ha imparato da teenager dal suo mentore Vittorio Camardese. Il tapping è una tecnica che poi ha avuto uno sviluppo incredibile, ma è incredibile come già nel 1965 un italiano, completamente autodidatta, fosse arrivato a tanto. Se volete vedere di cosa era capace, beccatevi questo video illuminante.

In ogni concerto, viene dato spazio ad un ospite. In questa occasione è salita sul palco Eva Pevarello… Davvero una gran bella voce la sua . Ha interpretato “Saturday Sun”, la canzone forse più solare del primo album di Drake “Five Leaves Left”. Si il biglietto che veniva inserito nelle cartine per …. per ricordare che ne restavano ancora cinque nella confezione. Chissà se poi Drake nel 1969 pensava già di vivere solo per altri cinque anni, cinque foglietti, cinque foglie… Tutto è così simbolico con lui, grande immenso Nick, il  più grande genio incompreso della musica.

Si va avanti senza un’interruzione. Il concerto è veramente memorabile, e anche la cornice della chiesa di San Francesco con all’esterno il suo chiostro, aiuta a far uscire il meglio dai due artisti. Vorrei tanto fermare il tempo, sentire all’infinito i suoni che escono dalla chitarra di Angelini e dal violino di D’Erasmo. Un connubio che vorrei tanto non venisse sciolto. Ma credo di no. Il pongo, questa volta, ha aiutato a creare qualcosa di affascinante. Molto azzeccate anche le animazioni che hanno accompagnato sullo schermo le canzoni. Se non ho capito male, sono di una associazione di artisti romani B5 con la quale, Angelini ha collaborato attivamente negli anni.


Insomma, davvero grazie a Rodrigo D’Erasmo e a Roberto Angelini, che hanno ridato nuova linfa e fatto conoscere anche a chi non lo aveva mai sentito, quell’artista immortale di nome Nick Drake. 

La scaletta del concerto

  1. ‘Cello Song (da Five Leaves Left)
  2. Three Hours (da Five Leaves Left)
  3. Day is Done (da Five Leaves Left)
  4. Time has Told Me (da Five Leaves Left)
  5. River Man (da Five Leaves Left)
  6. Way to Blue (da Five Leaves Left)
  7. Fruit Tree (da Five Leaves Left)
  8. Northern Sky (da Bryter Layter)
  9. From the Morning
  10. Things behind the Sun
  11. Know (completamente riarrangiato) (da Pink Moon)
  12. Saturday Sun (feat.  special guest Eva Pevarello) (da Five Leaves Left)
  13. Place to Be (da Pink Moon)
  14. Parasite (da Pink Moon)
  15. Pink Moon

Roberto Angelini e Rodrigo D’Erasmo in diretta a Webnotte

Gepostet von Webnotte am Donnerstag, 25. Oktober 2018

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